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Binda
e il riso
di Riccardo Degregorio
dal sito internet
www.confrisotto.it/magazine.htm
Alfredo
Binda (1902-1986) è stato uno dei più grandi campioni del ciclismo,
accostabile a Fausto Coppi e a Eddy Merckx per qualità e quantità di
vittorie.
Tre volte campione del mondo, ha conquistato più volte - tra gli anni
Venti e gli anni Trenta del secolo scorso - tutte le grandi corse di un
giorno (Milano-Sanremo, Giro di Lombardia, Giro del Piemonte, Giro di
Toscana e molte altre) e cinque volte il Giro d’Italia.
Fu soprannominato il “trombettiere di Cittiglio” per il suo
ruolo di trombettiere nella banda del paese di origine, Cittiglio, nel
Varesotto, quando ancora non era campione epico di ciclismo e di sport.
Una carriera piena di storie, di avventure in cui, oltre al talento e
all’allenamento, ha giocato un ruolo importante anche l’alimentazione
in gara.
Famosa è la galoppata per dominare il Giro di Lombardia del 1926 dopo
aver trangugiato ventotto uova e lasciando il secondo classificato a
ventinove minuti.
Ma il “segreto” pare fosse un altro.
Sembra infatti che nel tascapane del grande campione, come carburante da
utilizzare durante la corsa, ci fossero sempre alcune polpette di riso.
Vero o falso, è comunque una importante testimonianza dell’alto
contenuto vitaminico e dell’alta digeribilità del riso: alimento
nutriente e leggero. |